Studio DentisticoFABRIZIO BALLERINI

Implantologia a carico immediato

L'idea di uscire dallo studio con i denti fissi lo stesso giorno è quello che spinge molte persone a informarsi sul carico immediato.

È una tecnica reale e funziona. Ma non è applicabile a tutti, e questa è la parte che viene raccontata meno.

Se sono anni che rimandi, non ti faremo la predica. La maggior parte delle persone che vediamo per la prima volta ha aspettato più di quanto avrebbe voluto. Si riparte da dove sei, non da dove avresti dovuto essere.

Di cosa si tratta

Nel protocollo tradizionale l'impianto viene inserito e poi lasciato guarire per mesi prima di applicare il dente. Nel carico immediato il dente provvisorio si avvita entro poche ore dall'intervento.

L'impianto non guarisce più in fretta: l'osteointegrazione richiede comunque i suoi mesi. Quello che cambia è che nel frattempo hai un dente fisso invece di un vuoto o di una protesi mobile.

Il provvisorio è, appunto, provvisorio. Serve a farti vivere normalmente durante la guarigione. La corona definitiva arriva dopo, quando l'osso si è integrato.

Stabilità primaria
Quanto l'impianto è saldo nell'osso subito dopo l'inserimento. Senza questa, il carico immediato non si può fare.
Provvisorio immediato
Il dente fisso applicato entro poche ore, che accompagna i mesi di guarigione.

Quando serve

Il carico immediato si valuta quando:

  • L'osso è sufficiente per dare stabilità immediata all'impianto.
  • Manca un dente in zona visibile e restare senza sarebbe un problema.
  • Si riabilita un'arcata intera e si vuole evitare la protesi mobile.
  • Le gengive sono sane e non c'è infezione in corso.

Come funziona, passo per passo

  1. 1

    TAC 3D e valutazione

    primo appuntamento

    È qui che si decide se il carico immediato è possibile. Serve verificare volume e densità dell'osso. Nessuno può prometterlo prima di questo esame.

  2. 2

    Progettazione digitale

    tra la visita e l'intervento

    Si pianifica al computer la posizione di ogni impianto e si prepara il provvisorio, così il giorno dell'intervento è già tutto pronto.

  3. 3

    Intervento e provvisorio

    stessa giornata

    Inserimento degli impianti in anestesia locale e applicazione del provvisorio entro poche ore, se la stabilità primaria raggiunta lo consente.

  4. 4

    Guarigione

    3-6 mesi

    Porti il provvisorio e mangi cibi morbidi. L'osso si integra con gli impianti. È la fase in cui le indicazioni vanno seguite alla lettera.

  5. 5

    Corona definitiva

    2-3 appuntamenti

    Si sostituisce il provvisorio con la protesi definitiva, realizzata su impronta digitale.

Le quattro domande che contano

Fa male?

L'intervento si esegue in anestesia locale. Durante non senti dolore.

Il post-operatorio è simile a quello di un impianto tradizionale: fastidio per 48-72 ore, gonfiore massimo il secondo giorno.

Avere subito un dente fisso rende il decorso psicologicamente più semplice, ed è uno dei vantaggi reali della tecnica.

Se il provvisorio si muove o senti che qualcosa è cambiato, chiama subito. Non aspettare il controllo programmato.

Quanto costa?

Il carico immediato richiede pianificazione digitale e la realizzazione del provvisorio, quindi incide sul costo rispetto al protocollo tradizionale.

Il preventivo scritto, consegnato dopo la TAC, distingue le voci: impianti, provvisorio, protesi definitiva.

Quanto tempo ci vuole?

Il dente fisso arriva in giornata. Il percorso completo, fino alla protesi definitiva, resta di 4-8 mesi.

Questo è il punto che genera più equivoci: il carico immediato accorcia l'attesa estetica, non la biologia.

Quanto dura nel tempo?

Gli studi mostrano risultati sovrapponibili al protocollo tradizionale, a condizione che la selezione del caso sia corretta.

La differenza la fa proprio la selezione: forzare un carico immediato dove non ci sono le condizioni aumenta il rischio di fallimento.

  • Rispettare la dieta morbida nelle prime settimane.
  • Non caricare il provvisorio più del dovuto.
  • Presentarsi ai controlli, che nei primi mesi sono più ravvicinati.

Le domande che quasi nessuno fa (ma dovrebbe)

Sono le domande che cambiano il risultato. Falle a noi, o a chiunque altro tu stia valutando.

È davvero possibile nel mio caso, o me lo state promettendo per convincermi?

È la domanda giusta. Il carico immediato dipende dalla stabilità primaria, che si misura durante l'intervento. Un professionista serio te lo presenta come un obiettivo probabile, non come una certezza, finché non ha inserito l'impianto.

Cosa succede se il giorno dell'intervento non si può fare?

Può capitare: si arriva in sala con l'obiettivo del carico immediato e l'osso si rivela meno favorevole del previsto. In quel caso si passa al protocollo tradizionale. Questa eventualità va discussa prima, non improvvisata.

Il dente che esce lo stesso giorno è quello definitivo?

No, ed è bene saperlo subito. È un provvisorio, funzionale ed estetico, ma pensato per essere sostituito. Chi lascia intendere che sia definitivo sta semplificando troppo.

Cosa posso mangiare nei primi mesi?

Cibi morbidi, e per un periodo più lungo di quanto immagini. Il provvisorio non è fatto per masticare una bistecca. È la regola che viene infranta più spesso, ed è anche la causa più comune di problemi.

Chi realizza il provvisorio?

Domanda utile. Un provvisorio ben fatto guida la guarigione della gengiva e determina l'estetica finale. Non è un pezzo di plastica di passaggio.

Quando il carico immediato non si fa

  • Osso insufficiente a garantire stabilità primaria.
  • Infezione o parodontite attiva nella zona.
  • Bruxismo severo non controllato, che sovraccarica gli impianti durante la guarigione.
  • Fumo importante, che compromette proprio la fase critica dei primi mesi.
  • Paziente che non può o non intende rispettare la dieta morbida.

In questi casi il protocollo tradizionale è più sicuro. Si aspetta qualche mese in più e si porta un provvisorio rimovibile, ma le probabilità di successo sono migliori.

Come lo facciamo qui

  • TAC 3D prima di qualsiasi promessa sul carico immediato.
  • Progettazione digitale della posizione implantare.
  • Chirurgia guidata quando il caso lo richiede.
  • Valutazione della stabilità primaria durante l'intervento, con protocollo alternativo già concordato.
  • Controlli più ravvicinati nei primi mesi.
Ritratto del Dott. Fabrizio Ballerini, Direttore Sanitario dello Studio Dentistico Ballerini a Suzzara

Chi ti cura

Dott. Fabrizio Ballerini

Medico Chirurgo Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Mantova n. 207

Laurea nel 1997. A Suzzara da 21 anni. Segue personalmente i casi, dalla diagnosi ai controlli negli anni successivi.

Domande frequenti

Quanti impianti servono per un'arcata intera?

Dipende dall'osso disponibile e dal tipo di protesi. Si va in genere da quattro a sei per arcata. Lo si stabilisce dopo la TAC.

Posso tornare al lavoro il giorno dopo?

Nella maggior parte dei casi sì. Per interventi su arcata completa conviene tenere libero anche il giorno seguente.

Il provvisorio si vede che è provvisorio?

Un provvisorio ben realizzato è esteticamente accettabile in conversazione normale. Non ha la traslucenza della protesi definitiva, ma non è imbarazzante.

Se il provvisorio si rompe?

Chiamaci. Si ripara o si sostituisce. Non è un'emergenza grave, ma non va lasciato così.

Vale la pena rispetto al protocollo tradizionale?

Se ci sono le condizioni, sì: eviti mesi con un vuoto o una protesi mobile. Se le condizioni non ci sono, no: si rischia di compromettere il risultato per anticipare qualche mese.

È lo stesso dell'All-on-4?

L'All-on-4 è una tecnica specifica per riabilitare un'arcata intera su quattro impianti, e spesso si abbina al carico immediato. Sono due cose diverse che viaggiano insieme.

Il primo passo è capire la tua situazione

Nella prima visita facciamo l'esame, le radiografie se servono, e ti diamo un piano di cura scritto con tempi e costi di ogni fase.

Il piano è tuo: te lo porti a casa e decidi con calma. Non c'è nessun obbligo di procedere.

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